AGRIGENTO, 15 SET – Nonostante alcuni intoppi burocratici che ieri hanno bloccato per alcune ore nell'aeroporto di Tunisi un gruppo di migranti, proseguono i rimpatri coatti dei tunisini sbarcati nelle settimane scorse a Lampedusa. Dall'ufficio Immigrazione della prefettura di Agrigento spiegano che ''nulla e' cambiato perche' un eventuale blocco dei rimpatri non e' stato comunicato dal dipartimento centrale di Roma''.
Altri cento tunisini, trasferiti ieri da Lampedusa sulla nave Moby Fantasy, approdata stamani al porto di Palermo, dovrebbero essere rimpatriati in giornata nel loro paese di origine con due voli.
Al centro d'accoglienza di Lampedusa, dopo l'ultimo sbarco di 95 tunisini avvenuto in nottata, si trovano in questo momento 898 migranti. Nella struttura tutto e' tornato alla normalita' dopo gli scontri di ieri sera, durante i quali e' rimasto ferito un agente della polizia di Stato.
Una rivolta innescata proprio dalla decisione di riprendere i rimpatri. La tensione si e' stemperata dopo che gli extracomunitari hanno appreso che le autorita' tunisine avevano frapposto alcuni ostacoli circa il numero delle persone da rimpatriare, lasciando 19 migranti sull'aereo.
Gli altri 50 tunisini che ieri pomeriggio erano invece rimasti all'aeroporto di Punta Raisi in attesa che si sbloccasse la situazione, sono stati invece trasferiti al Cie di Pozzallo (Ragusa).