COSIO VALTELLINO (SONDRIO) – Porte delle camere sfondate, suppellettili e arredi gravemente danneggiati e la figlia del titolare malmenata, poi refertata in ospedale con una prognosi di una decina di giorni per le ferite subite ad un braccio. E' il bilancio di un'azione vandalica scatenata venerdì sera da un gruppo di sei sudanesi e libici, accolti da circa cinque mesi nell'albergo-ristorante Bellevue di Cosio Valtellino (Sondrio).
L'albergato, Giulio Salvi, che da tempo ospita altri sette profughi sbarcati a Lampedusa, ha chiesto l'immediato intervento dei carabinieri di Morbegno e della questura di Sondrio, informando del grave episodio il sindaco e anche la prefettura.
Ancora in corso di quantificazione l'ammontare dei danni, mentre uno degli extracomunitari più esagitati ha minacciato il proprietario dell'hotel alla presenza di testimoni di ricorrere a maniere ancora più dure se non dovesse intervenire nelle prossime ore la Caritas. La rivolta sarebbe scoppiata unicamente per attirare l'attenzione su di sé da parte delle locali autorità .
''Sono serviti da mattina a sera con pranzo e cena anche fuori orario – lo sfogo di alcuni clienti del Bellevue – a spese di noi contribuenti e poi dobbiamo anche avere paura di venire coinvolti in qualche rissa o altra devastazione mentre pranziamo al ristorante dell'hotel o beviamo un caffè al suo bar. Devono, al più presto, essere espulsi dalla Valtellina, per salvaguardare la pubblica incolumità ''.
La direzione dell'albergo provvederà alla riparazione dei danni, per poter ospitare i clienti che hanno prenotato in occasione della manifestazione 'Morbegno in cantina', la 104/ma fiera dei Prodotti della montagna lombarda a Morbegno e la 9/a edizione dei Sapori del Bitto di Albaredo.
