TARANTO – L'associazione ambientalista Peacelink ha inviato al direttore generale dell'Arpa Puglia, Giorgio Assennato, una richiesta di informazioni sul liquido contenuto nel trasformatore che martedi' scorso ha preso fuoco all'Ilva di Taranto, e in particolare se sia cancerogeno e mutageno e se quanto e' finito nella rete fognaria possa avere effetti cancerogeni e mutageni.
Nella lettera Peacelink chiede inoltre se ammonti effettivamente a 38 tonnellate la quantita' di olio minerale del trasformatore incendiatosi e quanta parte sia andata dispersa nell'ambiente, se sia olio naftenico e paraffinico e se sia stato analizzato dall'Arpa.
In particolare, poi, Peacelink chiede se ''nella scheda di sicurezza del liquido che i lavoratori hanno diritto di consultare – in base alle normative vigenti sulla sicurezza – appaiano le frasi 'puo' provocare il cancro' e 'puo' provocare alterazioni genetiche ereditarie'.
Infine l'associazione chiede all'Arpa se l'Ilva abbia rispettato la norma relativa alla 'valutazione dei rischi' e se nel documento di valutazione dei rischi dell'Ilva ci sia l'informazione ai lavoratori sulla possibilita' che quell'olio possa provocare il cancro. Peacelink sottolinea che le richieste non intendono generale allarme ne' vogliono essere critiche all'operato dell'Arpa, ma sono ispirate dal 'principio di precauzione'.
