ROMA, 25 LUG – ”Mi chiedo come sia possibile che nel cantiere piu’ importante d’Italia, nel cantiere vitale per la mobilita’ del nostro Paese non ci siano stati o adeguati controlli o adeguate prevenzioni rispetto agli incidenti – si chiede nel video messaggio che compare sul suo blog, preceduto dalle immagini dell’incendio – Questo non e’ possibile. Non possono essere i cittadini di Roma a pagare questa situazione e non ci possono non essere responsabili”.
E’ il sindaco di Roma Gianni Alemanno che parla: ”Chi sbaglia, paga. Attendiamo chiarezza oltre che le Fs ripaghino gli investimenti e i costi che stiamo subendo per ridurre i disagi dei cittadini”.
E ancora: ”Il grave incendio alla stazione Tiburtina pone grossi problemi a tutta la nostra citta’. Certamente dobbiamo essere contenti che non e’ stata una strage, che e’ avvenuto di giorno, che non ci sono stati morti, pero’ l’idea che per un mese i cittadini di Roma avranno difficolta’ a muoversi dalla Capitale in tutta Italia e dentro la citta’, e’ inaccettabile”.
Alemanno invita ”tutti alla pazienza, alla responsabilita’, ma proprio per questo dobbiamo essere chiari e trasparenti rispetto a un cantiere che doveva essere presidiato in altro modo e nel quale non poteva avvenire un incidente del genere”.
In giornata il sindaco si e’ sentito telefonicamente col ministro alle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli: a lui ha chiesto, ottenendola, l’istituzione di una commissione d’inchiesta: ”Credo che solo con questo intervento della piu’ alta autorita’ in materia di mobilita’ si possa avere chiarezza su cio’ che ha provocato tanti disagi ai cittadini prima che si concluda l’indagine della magistratura che si annuncia lunga e complessa”
