ROMA, 28 LUG – Le Associazioni Unione Nazionale Consumatori e Codici, a quattro giorni dal rogo alla stazione Tiburtina confermano l'intenzione di avviare una class action ai sensi dell'art. 140-bis del Codice del Consumo.
''L'incidente della stazione Tiburtina ha provocato disagi che devono essere risarciti – afferma il segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori (Unc) Massimiliano Dona – Non sappiamo quando la seconda stazione della Capitale tornera' del tutto operativa, considerato, pero', il periodo di partenze e l'importanza della stazione per i collegamenti con l'aeroporto e per chi vive fuori citta', ci auguriamo che oltre ad accelerare il piu' possibile i lavori, si garantisca a chi viaggia un'informazione puntuale e precisa''.
Per il segretario nazionale del Codici Ivano Giacomelli ''i disagi causati ai pendolari e agli utenti del trasporto ferroviario sono rilevanti. Ancora ad oggi il servizio ferroviario stenta a ripartire e il caos perdura. I risarcimenti per chi ha patito i disservizi e per chi ancora li subisce sono necessari e doverosi''.
Per questo motivo l'Unione Nazionale Consumatori e l'associazione Codici stanno studiando una class action per il risarcimento dei danni causati a chi e' rimasto bloccato per ore a cominciare dai molti pendolari coinvolti. Quanti hanno vissuto tale disagio possono manifestare la propria disponibilita' a partecipare all'azione, mandando un' e-mail all'indirizzo: consulenza@consumatori.it.
