BARI, 15 SET – Aveva la finalita' di ottenere incarichi istituzionali, ''rapporti di tipo affaristico con i vertici della Protezione civile, di Finmeccanica spa, di societa' a quest'ultima collegate'' l'associazione per delinquere contestata dalla procura di Bari a Gianpaolo Tarantini e a tre coindagati nell'avviso di conclusione delle indagini sulle escort portate nelle residenze del presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, e fatte prostituire con lui e con altri (anche il vicepresidente Pd della Regione Puglia, Sandro Frisullo).
Tarantini – affermano i pm – voleva ''consolidare il rapporto con Silvio Berlusconi (avviato nell'estate del 2008), ottenere, per il suo tramite, incarichi istituzionali e allacciare, avvalendosi della sua intermediazione, rapporti di tipo affaristico con i vertici della Protezione civile, di Finmeccanica spa, di societa' a quest'ultima collegate (Sel Proc, Selex Sistemi integrati Spa e Seicos Spa), di Infratelitalia spa e altre societa'''.
Insieme a Tarantini il reato di associazione per delinquere e' contestato all'avvocato brindisino Salvatore Castellaneta (51 anni), a Pierluigi Faraone, 56 anni, nato a Genova e residente a Milano, e a Masimiliano Verdoscia, 41 anni, di Bari, amico fraterno di Gianpi. Tutti e tre, secondo gli investigatori, ''contribuivano consapevolmente al funzionamento del meccanismo criminoso, anche nella prospettiva di ricevere vantaggi personali''.
Faraone infatti voleva ''diventare il referente dell'attivita' di organizzazione delle feste private del Berlusconi a Milano; gli altri due beneficiare indirettamente dei vantaggi economici che il Tarantini, al quale erano legati da rapporti di affari, avrebbe conseguito attraverso l'aggiudicazione di commesse da parte delle societa''' con cui Tarantini voleva allacciare rapporti affaristici''.
I quattro, dunque, ''contribuivano consapevolmente – secondo la procura barese – al funzionamento del meccanismo criminoso'' partecipando all'organizzazione delle serate e ''provvedendo alla ricerca e alla selezione delle prostitute'' e alla verifica della loro disponibilita' a prostituirsi''.
