PERUGIA, 19 SET – E' stata una difesa a tutto campo del suo operato quella condotta oggi dall'ex presidente del Consiglio dei lavori pubblici Angelo Balducci nell'interrogatorio di oggi davanti al gup di Perugia che sta esaminando la richiesta dei pm di rinviare a giudizio la cosiddetta cricca degli appalti per i Grandi eventi. Al termine i suoi legali si sono detti convinti di un proscioglimento del loro assistito.
''E' stata una difesa molto puntuale – ha detto uno dei difensori, l'avvocato David Brunelli – in cui Balducci ha parlato della perfetta regolarita' delle gare d'appalto di cui si parla nel capo di imputazione, e anche del suo ruolo nelle fasi di gestione degli appalti. Ha dimostrato attraverso produzioni documentali e non opinioni che i compensi corrisposti e le utilita' di cui si parla sono stati corrisposti regolarmente. Per cui della corruzione non e' rimasto nulla, cosi' come dell'attivita' compiuta, secondo l'accusa, in favore del costruttore Diego Anemone''.
Riguardo all'imprenditore, Balducci ha parlato a lungo dei rapporti con lui, spiegando che le loro famiglie ''sono amiche da tantissimi anni e hanno fatto pure dei viaggi insieme. Ha pero' sottolineato che i rapporti d'ufficio sono sempre stati ''del tutto corretti''.
''Abbiamo dimostrato – ha detto ancora l'avvocato Brunelli – che i lavori di ristrutturazione dei quali si parla nei capi d'accusa sono stati fatti da altri, pagati regolarmente in base a contratti con altre imprese. La casa di Montepulciano non l'ha fatta Anemone ma una diversa impresa''.