Inchiesta G8: Fusi si dimette da presidente Btp

Il presidente del cda dell’impresa di costruzioni Baldassini-Tognozzi-Pontello, Riccardo Fusi, indagato nell’inchiesta fiorentina sui grandi eventi, si è dimesso dalla carica. Fusi è accusato di corruzione e anche per associazione per delinquere aggravata dalla finalità mafiosa.

«In considerazione del particolare momento nel quale mi vengo a trovare – scrive Fusi in una lettera al cda della Btp – nell’interesse della società e di tutti i suoi addetti, ritengo doveroso rassegnare le mie dimissioni dalla carica di presidente del consiglio di amministrazione, cosicchè l’azienda possa continuare ad operare serenamente e senza ombre come sempre fatto».

«Contemporaneamente – aggiunge Fusi – avrò la possibilità di tutelare con maggiore serenità la mia persona, certo di poter dimostrare la mia totale estraneità a tutti i fatti che mi vengono contestati».

Nell’inchiesta Fusi è indagato per corruzione con riferimento anche all’appalto per la scuola dei marescialli dei carabinieri, a Firenze.

Nelle numerose telefonate intercettate, uno degli interlocutori di Fusi risulta essere il coordinatore del Pdl Denis Verdini, anch’egli indagato per corruzione con riferimento alla nomina di Fabio De Santis a provveditore alle opere pubbliche della Toscana.

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