Inchiesta G8, i pm: "Verdini capo dell'associazione"

FIRENZE, 17 OTT – Denis Verdini ''dirigeva e organizzava l'associazione'' e, quale presidente del Credito cooperativo Fiorentino, ''praticava una politica creditizia palesemente in contrasto con le normative e le prassi''. E' quanto scrivono i pm nell'avviso chiusura indagini notificato ai 55 indagati nel filone dell'inchiesta sui grandi eventi relativo alla gestione della banca che era presieduta da Verdini.

Fra le accuse, l'associazione per delinquere finalizzata all'appropriazione indebita. Secondo i magistrati fiorentini, fra l'altro Verdini si sarebbe servito del Credito Cooperativo fiorentino ''per finanziare operazioni affaristiche del gruppo Fusi-Bartolomei'', all'epoca alla guida dell'impresa edile Btp, ''in relazione alle quali egli aveva talora anche interessi diretti e occulti''. Cosi' facendo venivano distratte ''ingenti somme di denaro, sottraendole alle finalita' cooperative dell'istituto e compromettendo gli equilibri economico finanziari della banca''.

Fra gli indagati anche la moglie, il fratello e la nipote di Verdini: Maria Simonetta Fossombroni, Ettore e Serena Verdini.

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Maria Elena Perrero