Tutto prescritto previo riconoscimento dell’attenuante del risarcito danno. Si e’ concluso cosi’ davanti al Gup del Tribunale di Ravenna il processo che vedeva imputato Steno Marcegaglia, 80 anni, originario di San Giovanni Ilarione (Verona), legale rappresentante dell’omonimo colosso europeo della trasformazione dell’acciaio, per una serie di incidenti sul lavoro avvenuti nello stabilimento di Ravenna, fiore all’occhiello del gruppo mantovano, tra il 1996 e il 2003. Steno Marcegaglia è il padre del presidente di Confinsustria, Emma Marcegaglia.
Per Marcegaglia, difeso dall’avvocato Ermanno Cicoganni, nell’autunno 2008 il pm Cristina D’Aniello aveva chiesto il rinvio a giudizio nell’ambito dell’inchiesta che lo vedeva accusato, in cooperazione con Antonio Zangaglia, l’allora direttore di stabilimento, per le ipotesi di reato di lesioni personali gravi, gravissime e in un caso per omicidio colposo in merito a un incidente mortale accaduto il 14 gennaio 2003. Gli infortuni rilevanti di quel periodo erano almeno altri tre. A Marcegaglia era stato contestato il fatto di non avere adeguatamente valutato la possibilita’ di revocare la delega in materia di sicurezza a Zangaglia nonostante la serie di incidenti e di conseguenti procedimenti penali che per il direttore si erano conclusi con una condanna.