Incidenti stradali. Giovane muore, in ospedale non c’è nessuno che legga la Tac

Ritardano nella lettura della Tac, giovane muore in ospedale dopo incidente in moto. “Mancava un radiologo”, dicono i familiari del ragazzo. L’autopsia ha rilevato la presenza di lesioni gravissime ad alcuni organi interni sulla salma di Giovanni D’Andria, il 26enne deceduto sabato mattina, dopo quasi tre ore dal ricovero, in seguito a un incidente stradale che aveva avuto venerdì notte in via Piersanti Mattarella con la sua moto.

I medici legali hanno accertato che la morte del ragazzo è sopravvenuta per delle complicanze. Al momento del ricovero del 26enne, dicono i familiari, al ‘Vittorio Emanuele II’ non era presente un medico radiologo che potesse leggere la Tac tanto che per poterla decifrare è stato necessario andare sino all’ ospedale di Mazara del Vallo.

Sulla carenza di medici in ospedale il sindaco Gianni Pompeo, lui stesso medico al ‘Vittorio Emanuele II’, ha affermato che “l’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo e i direttori generali delle varie Aziende ospedaliere devono mettere nell’agenda delle priorità la risoluzione di queste problematiche prima che, a causa di queste inefficienze, possa accadere qualche evento irreparabile”.

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