Le possibili misure di prevenzione per ridurre le conseguenze delle strade killer, soprattutto alla luce dei recenti eventi luttuosi che hanno visto in meno di 48 ore la morte a Roma di due ragazzi alla guida di minicar. Compreso un esame ad ampio spettro sullo stato dell’arte dei controlli della polizia municipale sui reati documentali e una fotografia dell’attività di contrasto di reati come la prostituzione e il commercio illegale.
La prima giornata dei lavori del 2/o Congresso nazionale della Polizia Locale, dedicato alla sicurezza stradale, ha esaminato numerose delle tante attività svolte dalle polizie municipali del Paese. A inizio giornata l’intervento del comandante della Polizia Municipale di Roma, Angelo Giuliani, ha riacceso i fari sulle morti sulle strade, soprattutto dei più giovani. Come antidoto a questo fenomeno il capo dei ‘pizzardoni’ della Capitale ha spiegato di credere in un proficuo intervento dell’informazione e della scuola. “Con la sola repressione non si vince questa battaglia”, ha spiegato. Serve invece “un aiuto di tipo culturale e su questa strada solo il sostegno della scuola può contribuire a cambiare rotta”. Magari, ha aggiunto, con l’aiuto delle famiglie, “le quali dovrebbero controllare meglio le minicar regalate ai loro figli, spesso e volentieri molto più veloci dei 45 km/h consentiti”.
Altro filone che occuperà sempre più da vicino i vigili urbani italiani saranno i falsi documentali, passaporti in primis. “Spero che quanto prima anche loro, al pari delle altre forze di polizia, possano essere dotate degli apparati di controllo per la verifica dei documenti falsi”, ha spiegato l’ispettore capo della Polizia stradale di Rimini, Raffaele Chianca, specialista in questo settore”. “La formazione in questo ambito particolare è assai complessa e spero che quanto prima anche la Polizia Municipale di Roma possa operare, al pari di tanti loro colleghi del Nord, a pieno regime per effettuare controlli documentali. Anche perché – ha aggiunto – attraverso questo tipo di verifiche si possono combattere anche altre forme di criminalità ”.
Da ultimo un consuntivo sull’attività a Roma dei primi 3 mesi dell’anno contro la prostituzione: sono stati 2156 i verbali emessi a carico delle lucciole e 256 a carico dei clienti. Nella lotta al commercio abusivo sono stati invece 372 i verbali redatti.
