Marò arrestati. Il cardinale Alencherry tenta la mediazione a Kochi

ROMA – Il neo cardinale George Alencherry, arcivescovo della Chiesa Syro-malabarese in Kerala, con sede a Cochin, si e’ attivato per mediare e cercare una soluzione pacifica al delicato caso dei due maro’. Ne da’ notizia l’agenzia missionaria, Fides. Il cardinale ha confermato di aver ”contattato i ministri cattolici che ci sono nel governo del Kerala”, annunciando il suo costante interessamento finchè il caso non sarà ”pacificamente chiarito e risolto”, allontanando i rischi di strumentalizzazioni politiche.

”Ho appreso la vicenda dei pescatori cattolici uccisi – ha detto Alencherry a Fides -: e’ molto triste. Ho subito contattato i Ministri cattolici chiedendo al governo del Kerala di non agire con precipitazione. Nell’episodio, certo, vi sono stati degli errori, dato che i pescatori sono stati scambiati per pirati. Ma il punto è un altro: sembra che il partito di opposizione voglia sfruttare la situazione e strumentalizzare il caso per motivi elettoralistici, parlando delle ‘potenze occidentali’ o della ‘volontà di dominio americano”’.

”Sono e resterò – ha aggiunto – in stretto contatto con i ministri cattolici del Kerala e spero che possano aiutare a pacificare la situazione. In particolare confido nell’opera del Ministro del Turismo, il cattolico K. V. Thomas, che e’ venuto qui nei giorni scorsi e ha partecipato alla messa con il Papa e i nuovi Cardinali: è un uomo di grande statura morale e di rilevante influenza, sia nel governo locale che in quello centrale, e mi ha assicurato il suo massimo sforzo. Garantisco, nei prossimi giorni – ha concluso -, il mio costante interessamento con le autorità indiane sulla vicenda”

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