Un indiano di 39 anni che ha assoldato tre killer per liberarsi della moglie e poter così continuare la relazione con una amante, si è suicidato non potendo sostenere le conseguenze del fallimento del progetto. Lo scrive oggi la stampa di New Delhi.
Naresh Tyagi, imprenditore agricolo di Modi Naghar (Stato settentrionale dell’Uttar Pradesh), era sposato da cinque anni con Asha, che gli aveva dato un figlio e che era incinta di quattro mesi del secondo. Ma da qualche tempo l’uomo aveva avviato una relazione clandestina con una donna del villaggio che però cominciava a creargli problemi con la consorte, che ormai si era insospettita. Non potendo sopportare la tensione, Naresh ha avvicinato tre giovani, offrendo loro 30mila rupie (quasi 500 euro) per portare a termine l’assassinio della moglie.
Il piano messo a punto non ha però funzionato perché, dopo essere stata narcotizzata, strangolata con una sciarpa e abbandonata in una giungla abitata da animali selvaggi, la donna si è presentata il giorno dopo a casa dei suoi genitori. E’ scattata la denuncia alla polizia che ha arrestato due dei tre aspiranti assassini mentre una ‘panchayat’ (assemblea dei saggi del villaggio) ha condannato marito e componenti della banda a pagare 80mila rupie (1.280 euro) di danni. Afflitto dalle critiche dei suoi compaesani, e incapace di tornare ad affrontare la moglie, l’uomo ha deciso ieri di suicidarsi, sparandosi ad una tempia.
