Infermiera con tubercolosi: disposta perizia, reato di epidemia colposa

ROMA – ''Epidemia colposa''. E' questa l'ipotesi di reato per il quale la Procura di Roma sta procedendo nell'inchiesta legata al caso dell'infermiera del policlinico Gemelli affetta da tubercolosi. Al momento, secondo quanto conferma la Procura capitolina, il fascicolo resta contro ignoti. Oggi, intanto il procuratore aggiunto Leonardo Frisani ha disposto una maxi consulenza che dovra' chiarire in primo luogo se c'è un nesso tra la malattia della donna, che lavorava presso il reparto neonatale, e l'unico bambino nato nel reparto ammalatosi di tbc e attualmente ricoverato presso l'ospedale pediatrico Bambino Gesu'.

I periti dovranno accertare, inoltre, se ''la positivita' alla tbc equivalga alla malattia'' e ''se c' un nesso di causalita' tra la malattia della donna e quella dell'unica bambina risultata ammalata''. Gli esperti dovranno, inoltre, chiarire se sono ''state adottate idonee terapie a scongiurare il contagio'', ''se sono stati effettuati controlli idonei'' e ''se la signora si è ammalata per il contatto con il marito (anche egli affetto da tbc) o con altri soggetti''.

Per la perizia gli inquirenti hanno dato un margine di sessanta giorni ma in tempi brevi dovrebbe giungere a piazzale Clodio una relazione preliminare dei periti. Al momento sono 122 i bambini risultati positivi ai test effettuati.

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Alessandro Avico