Il direttivo regionale del Lazio della società italiana Medicina d’Emergenza e Urgenza ha espresso «preoccupazione per la situazione di sovraffollamento dei pronto soccorso dove numerosi cittadini con sintomi influenzali si recano per escludere o confermare la diagnosi di infezione da virus A H1N1».
In tale situazione «bisogna evitare di trasformare l’accesso in ospedale in un momento di trasmissione dei virus e di contagio di altri pazienti». Inoltre «si rischia di ritardare l’assistenza a pazienti che ne hanno invece realmente bisogno, negli ultimi giorni in molti Pronto Soccorso si è assistito ad un incremento di pazienti che dopo lunghe attese si allontanano senza aver ricevuto le prestazioni attese».
I medici hanno spiegato che «in Pronto Soccorso i test per la conferma dell’infezione sono effettuati esclusivamente ai pazienti in gravi condizioni che necessitano di ricovero. È pertanto inutile rivolgersi ai Pronto Soccorso per ricevere questo tipo di prestazione. Allo stato attuale della pandemia da virus A H1N1, l’indicazione fondamentale per limitare la diffusione della malattia è la gestione a domicilio dei pazienti».
