Influenza A, paura e psicosi: a Bergamo assalto agli ospedali

Pronto soccorso e pediatria presi d’assalto, medici di base assediati: anche in provincia di Bergamo il virus H1N1 ha cominciato a colpire duro.

E la psicosi fa il resto: come segnalano i medici e gli ospedali, molte persone si presentano anche solo in presenza di poche linee di febbre. Ma l’influenza sta colpendo veramente, e finora ci sono andati di mezzo soprattutto i bambini: per gli adulti c’è negli ambulatori un aumento di afflussi del 20%, mentre per le fasce pediatriche c’e’ una situazione d’emergenza.

Ci sono pediatri che parlano di 40 visite giornaliere, di una media di una telefonata al minuto, di un terzo dei piccoli pazienti ammalati, di paesi nelle cui scuole la presenza è dimezzata e addirittura classi in cui sono rimasti in tutto cinque scolari o di intere famiglie a letto.

Le guardie mediche ricevono 40 telefonate per turno, e tutte per influenza. Al pronto soccorso degli Ospedali riuniti di Bergamo si registra un afflusso del 30% superiore rispetto alla media e al pronto soccorso pediatrico addirittura un raddoppio.

Tanto che a Pediatria sono costretti a chiedere ai medici di reparto di dare una mano al pronto soccorso (e i due pediatri che erano stati presi come rinforzo dagli ospedali di Treviglio e Seriate sono stati richiamati dalle loro aziende di competenza, per necessita’ di rinforzi anche li’). Da lunedi’ ci saranno rinforzi in pronto soccorso, raddoppiando in Pediatria i turni di guardia e sarà aperto un ambulatorio apposito. Ma finora i casi accertati di influenza H1N1 ai Riuniti sono stati solo quattro, e nessuno grave. Il problema è però, sottolineano molti, che a Bergamo si è in ritardo di almeno 15 giorni nella campagna di vaccinazione.

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luiss_smorgana