BOLZANO, 6 MAR – Insegnare l'inno italiano a scuola? Proposta bocciata da tirolesi e sardi. Per la Svp la proposta di insegnare l'inno di Mameli nelle classi e' ''semplicemente assurda'' e ''testimonia poca sensibilita' nei confronti delle minoranze linguistiche e culturali''.
''Mi chiedo – afferma il segretario Svp Richard Theiner – se questo Paese non ha altri problemi da risolvere''. Secondo Theiner, ''il parlamento italiano deve rendersi conto che in Italia ci sono anche cittadini con altre radici culturali e storiche''. La Svp in ogni caso chiedera' che l'obbligo non valga per scuole di lingua tedesca e ladina in Alto Adige. Due terzi della popolazione altoatesina sono tedeschi, il 4% ladini.
''Pensare di voler imporre per legge l'insegnamento obbligatorio dell'inno di Mameli e' inaccettabile e grottesco, la Sardegna ha gia' il suo inno nazionale che e' Procurade e Moderare Barone sa tirannia''. Lo ha dichiarato il segretario nazionale del Partito Sardo d'Azione, Giovanni Angelo Colli, commentando il testo del provvedimento messo a punto in Commissione Cultura alla Camera che prevede che dal 2012-2013 nelle scuole siano organizzati percorsi didattici per suscitare la riflessione sugli eventi e sul significato del Risorgimento e che, in questo ambito, si insegni nelle scuole anche l'inno di Mameli.
''Il fatto che si tratti della sintesi di due proposte, una targata Pd del febbraio 2009 e una Pdl del febbraio 2011 la dice lunga anche sul carattere accentratore e reazionario dei fossili politici che sostengono il governo paracoloniale Monti – ha aggiunto Colli – che non trovano di meglio che richiamarsi ideologicamente a parole scritte nel 1847 per dimostrare di esistere''. Il segretario sardista ha invitato il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, a ''difendere l'unita' nazionale del Popolo sardo che neanche 150 anni di storia italiana sono riusciti a cancellare, inserendo fra i temi di confronto con lo Stato italiano anche quello della tutela della lingua. Mi aspetto percio' che la Regione Sardegna si attivi sia per l'insegnamento della storia, della cultura e della lingua sarda nelle nostre scuole, che per completare il percorso normativo finalizzato all'adozione di Procurade e Moderare Barone sa tirannia quale proprio inno ufficiale''.