AREZZO, 9 GIU – Sara' necessario l'intervento di un maresciallo del ris di Roma esperto in dialetti per 'tradurre' le intercettazioni della procura di Arezzo per un'inchiesta su un furto. I nastri riguardano le conversazioni di tre pugliesi che avrebbero messo a segno un maxi furto di olio d'oliva, nel luglio 2007, al deposito 'Niccolini' di Arezzo.
I tre sono stati monitorati durante i loro spostamenti, ma quando gli investigatori sono andati ad ascoltare le intercettazioni, non hanno capito il significato delle frasi, tutte in stretto dialetto pugliese, nella fattispecie di Andria.
Oggi, in aula, su richiesta del pm Bernardo Albergotti, il giudice ha affidato l'incarico al maresciallo del ris affinche' ''traduca il contenuto delle intercettazioni''.