Su internet si trova un sito con contenuti pedopornografici al minuto. È questa la terribile denuncia di Meter, l’associazione onlus di don Fortunato Di Noto, che ha trovato ben cinquecento siti web pedofili con violenze sessuali su bambini dai 3 ai 12 anni in meno di un’ora e 20 minuti. I volontari li hanno subito segnalati alla Polizia postale.
I numeri della pedofilia on line sono preoccupanti. Le segnalazioni di Meter danno il segno di una crescita continua e inarrestabile della produzione e divulgazione di materiale pedopornografico da tutto il mondo. Le segnalazioni sono state tutte inoltrate alla Polizia postale e delle Comunicazione di Catania che li ha trasmesse al Cncpo, Centro nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia online.
Dall’inizio del 2010 sono 176 le segnalazioni inviate con una media di 8-10 al giorno, pari a circa 1.700 indirizzi. “E’ un orrore senza fine, un fenomeno inarrestabile – dichiara don Fortunato Di Noto – che coinvolge milioni di bambini e tutte le classi sociali”. “E’ necessario, oggi più di ieri, un patto comune e una assunzione di responsabilità”, conclude Don di Noto, avvertendo: “L’abuso sessuale lascia segni indelebili, condiziona tutta la vita”.
Le immagini delle violenze sessuali sui bambini circolano su internet sfruttando tutti i canali di distribuzione disponibili in rete; ai siti tradizionali si affianca l’utilizzo dei principali social network, luoghi di aggregazione di una percentuale sempre maggiore degli utenti della rete. Nel 2009, ogni settimana, sono nati 20 nuovi gruppi pedofili sui social network.
Secondo il 14° rapporto annuale dell’Osservatorio Internazionale di Telefono Arcobaleno che, nel 2009, ha inviato alle autorità e agli operatori del web oltre 49.393 segnalazioni in 35 Paesi, 7mila in più rispetto all’anno precedente – con una media di 135 nuovi siti ogni giorno – la pedofilia nell’ultimo anno è aumentata del 16,5 per cento e ogni giorno nascono nel mondo tre nuovi gruppi pedofili nei social network.
Il mercato ha come merce di scambio bambini sempre più piccoli, che solo nell’un per cento dei casi sono stati identificati e liberati e si tratta di un mercato che non ha nulla di virtuale ma che, al contrario, sfrutta infinite volte le immagini e i video di abusi e violenze realmente commessi.
Ogni sito pedofilo ha oltre centomila clienti al giorno, il 5% dei quali sono italiani. Europa e Stati Uniti sono ai primi posti sia per diffusione sia per consumo di materiali pedopornografici. Germania, Olanda, Usa, Russia, Cipro, Canada, Ungheria, Svizzera, Spagna e Thailandia si trovano ai primi dieci posti della classifica dei paesi che ospitano i siti segnalati. I frequentatori e i fruitori dei siti pedofili sono prevalentemente americani, tedeschi, inglesi, russi e italiani.
