TORINO – ”Il recente aumento della retribuzione per il consigliere delegato di Intesa SanPaolo, Enrico Tommaso Cucchiani, deciso senza curarsi del momento, ha determinato la nostra indignazione e quella dei lavoratori del Gruppo”. Lo afferma il sindacato Fabi nella mozione conclusiva approvata dal coordinamento delle rappresentanze sindacali del gruppo Intesa SanPaolo, riunito a Rimini. ”Il settore bancario – osserva – rispecchia il perdurare della crisi e la Fabi, con la sua liberta’ e autonomia, e’ ancora una volta alla guida per la costruzione di regole di salvaguardia valide per le lavoratrici ed i lavoratori di oggi e di domani, cosi come ha fatto con il rinnovo del contratto nazionale di lavoro”.
La Fabi di Intesa SanPaolo vuole ”impedire che i lavoratori diventino ostaggio dei ‘grandi consulenti’, McKinsey in testa, che in nome della centralita’ del cliente’ e del recupero dell’efficienza, ‘piallano’ con modelli standard il Gruppo, senza tener conto che il vantaggio competitivo della banca e’ costituito dal valore di chi lavora e dalla presenza capillare nei diversi contesti economici e sociali del Paese”. Secondo la Fabi, ”il premio aziendale, il rinnovo degli accordi di armonizzazione, la corretta applicazione dell’Accordo del 29 luglio 2011 per l’occupazione e la salvaguardia economica degli esodati attuali e futuri, saranno il banco di prova del rispetto e riconoscimento della banca verso i lavoratori”. In particolare per quanto riguarda il premio aziendale la Fabi sostiene che ”la trattativa ad oggi e’ in salita con proposte di riduzione del premio non accettabili”.
Inoltre la Fabi ha ribadito che ”non ci sono solo gli azionisti e i top manager, ma, come hanno evidenziato le assemblee, anche chi, giorno dopo giorno, tiene su la banca e attende un adeguato riconoscimento attraverso il premio aziendale” e che ”premio aziendale e accordi di armonizzazione non sono partite di scambio”. La Fabi chiede ”con decisione che sul Piano d’Impresa venga fatta finalmente chiarezza senza indugi ed omissioni che oggi stanno creando un pesante clima di incertezza sul futuro”. E’ uno dei punti della mozione approvata oggi approvata dal coordinamento delle rappresentanze sindacali del gruppo Intesa SanPaolo, riunito a Rimini.
