VENEZIA – “La gente parla, giudica senza neppure conoscermi. Ma io non sono una ragazza cattiva…” dice, contattata dal Corriere Veneto, Alina Matei, la 25enne romena che il 4 ottobre scorso ha investito e ucciso Gino Stevanato, 74enne di Martellago, in provincia di Venezia. Un incidente diventato un caso visto, come ricorda il Corriere Veneto, che la ragazza guidava senza patente e che già due anni fa era fuggita dal luogo di un altro incidente.
I carabinieri l’hanno individuata in poche ore e adesso è sottoposta all’obbligo di dimora: non può uscire dai confini di Noale, nel Veneziano. “Mi dispiace per ciò che è accaduto. Ma non ne voglio parlare: vedremo cosa mi capiterà. Ho un avvocato”.
In questi giorni poi è stato ritrovato un video nel Web in cui si vede la ragazza guidare senza mani con la figlioletta seduta dietro. Scrive il Corriere Veneto:
Eccola, Paula Alina Matei. In pigiama, il viso tirato mentre la televisione è accesa a tutto volume. I tiggì da due giorni mandano in onda il video scovato dalla blogger Selvaggia Lucarelli, nel quale la 25enne guida senza mani, con i piedi posati sul cruscotto. Ride e mostra una bottiglia di vino. Accanto, siede l’amica Florina Raducan, la stessa che viaggiava con lei all’alba di quel 4 ottobre e che ora è indagata per favoreggiamento. Ora, in piedi sul pianerottolo di casa, Alina scuote la testa come se davvero non capisse perché tutti diano così tanta importanza a quel filmato. «Era soltanto la parodia della canzone che stava trasmettendo la radio. Si fa così… Poi la mia amica mi ha passato la bottiglia di vino, e anche questo faceva sempre parte della parodia, non eravamo ubriache: l’ha ripescata tra i rifiuti che dovevamo buttare ». Nel video si scorge anche la figlioletta di Alina, che ha sei anni e che si trovava nel sedile posteriore mentre la mamma guidava senza mani. «Ma non è stato pericoloso», giura.