ROMA, 21 SET – ''Sono sieropositivo da 17 anni e ho scoperto di essere omosessuale quando ero un diciannovenne e stavo ancora in seminario''. E' quanto ha confessato, nel corso della trasmissione Mattino cinque, don Carlo Rebagliati, sacerdote indagato a Savona nell'ambito di una inchiesta per induzione alla prostituzione.
''Ne parlai subito con il mio direttore spirituale – ha raccontato il prete – il quale mi disse che tanto facendomi prete avrei comunque dovuto lasciare la sessualità' da parte anche se fossi stato eterosessuale. Mi disse di fare dello sport, di studiare, di impegnarmi e che sarei riuscito a superarla. ho vissuto questo mio essere prete/omosessuale in maniera conflittuale. C'erano dei momenti che ero tranquillo perché ero molto impegnato, altri momenti invece in cui ero meno sereno ma cercavo comunque di superare il momento in qualche modo. Ad un certo punto – ha proseguito – la mia omosessualità è venuta fuori e ho avuto anche dei rapporti''.
''Per sanare questa conflittualità – ha quindi spiegato – era importante confessarmi e continuare a fare il prete nel modo migliore possibile, riempiendo la vita con qualcosa di importante come aiutare le persone in difficoltà perchè il mio motto di vita è la parola di San Paolo: 'La carità copre un numero grande di peccati'. Il mio dramma – ha concluso – è che aver detto quelle cose mi è costato caro''.
