VATICANO – Niente domiciliari in parrocchia per monsignor Nunzio Scarano, arrestato nell’ambito dello scandalo dei fondi Ior.
Come spiega l’Ansa i domiciliari sono stati negati sia a lui, sia all’operatore finanziario Giovanni Carenzio, sia all’ex 007 Giovanni Maria Zito.
L’Ansa ricostruisce i fatti
arrestati il 28 giugno scorso nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Roma sul fallito tentativo di far rientrare in Italia 20 milioni di euro dalla Svizzera ritenuti riconducibili agli imprenditori Paolo, Cesare e Maurizio D’Amico. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame che ha rigettato le istanze di revoca delle ordinanze di custodia cautelare emesse nei confronti dei tre indagati.
Scarano, Carenzio e Zito sono accusati di concorso in corruzione. All’alto prelato, già contabile dell’ ‘Apsa’, è contestata anche la calunnia. Parere negativo alla scarcerazione era stato espresso dal procuratore aggiunto Nello Rossi e dai sostituti Stefano Pesci e Stefano Rocco Fava, titolari dell’inchiesta giudiziaria.