Isabella Gallaon Aoki paladina degli 'animali terremotati'

ROMA, 8 GIU – Distribuzione di cibo, ricerca di cuccioli perduti dai padroni, creazione di luoghi di accoglienza per animali, un call center per raccogliere le richieste di aiuto: sono solo alcuni dei meriti che la stampa internazionale, dalla Cnn al Japan Times, attribuisce a una coraggiosa donna di origine italiana, Isabella Gallaon-Aoki, che in Giappone, nei luoghi colpiti dallo tsunami, si e' battuta per salvare amici a quattro zampe. Gallaon-Aoki risiede da 25 anni in Giappone, a Niigata, dove guida un'associazione che salva dalla morte animali di ogni genere, non solo quelli che è piu' facile dare in adozione, ma anche quelli apparentemente senza speranza, regalando loro un rifugio sicuro. E' giunta nelle zone devastate dallo tsunami tre giorni dopo il disastro. ''Non sono una fanatica e so quanto sia importante occuparsi degli esseri umani, ma la mia attività e' salvare animali e ho pensato che anche li' serviva questo ruolo'', ha detto al Japan Times. Inevitabile che si sia concentrata soprattutto sui cani. Dopo lo tsunami molti vagavano terrorizzati, senza nulla da mangiare. "C'era il terrore nei loro occhi", dice la donna che ha sottolineato come questa esperienza abbia cambiato la sua vita. A Fukushima, quando l'area intorno alla centrale nucleare è stata chiusa, la situazione è diventata drammatica. Gallaon-Aoki spiega che sono state moltissime le chiamate disperate, circa 40 al giorno, fatte dai proprietari per tentare di portare in salvo i propri animali domestici, lasciati a casa immediatamente dopo il disastro dopo che era stato assicurata la possibilità di tornare in un paio di giorni. Per questo motivo l'italiana e i volontari da lei coordinati sono entrati nelle zone chiuse dalla polizia, spesso di notte quando non c'erano i blocchi stradali, e hanno salvato molti animali.

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Alberto Francavilla