Per questo gli ho rifiutato l’affitto in esclusiva del ristorante e gli ho fatto capire che, anche se sono ricchi, non possono pensare di poter comprare sempre tutto”. L’episodio – racconta D’Ambra – è avvenuto sabato scorso, protagonisti alcune persone al servizio di un magnate russo che si trovava a Ischia su uno yacht di lusso che stazionava al largo. “Mi hanno chiamato venerdì per sabato, giornata in cui avevo quasi tutto il locale prenotato – aggiunge D’Ambra – Gliel’ho spiegato che la mia è una clientela prestigiosa e non potevo chiudere le porte ai nostri clienti. Gli ho offerto una metà del ristorante ma a questo punto hanno cominciato ad alzare la posta fino a offrire 45.000 euro. Una cifra che fa gola certamente, ma la loro richiesta era irricevibile: volevano l’uso esclusivo del locale. Per la verità – conclude D’Ambra – avevano un modo di fare che non mi è piaciuto, volevano imporsi con un diktat: compro e basta! Ma la dignità non è in vendita”.