
ROMA – Un mese di tempo e un solo modo per fare il tutto: online. Il 15 gennaio è partita sul sito del Ministero dell’Istruzione la procedura per le iscrizioni online alla scuola primaria, alle scuole medie e alla scuola superiore relative all’anno scolastico 2015/2016.
Per iscrivere i figli i genitori avranno un mese di tempo, fino al 15 febbraio 2015. Le iscrizioni riguardano le scuole statali, alcune scuole paritarie che hanno aderito al servizio e, da quest’anno, anche i Centri di Formazione Professionale regionale (CFP) delle Regioni che hanno aderito all’accordo con il ministero. Nessuna fretta: non fa fede per le graduatorie la data delle iscrizioni, basta provvedere entro il 15 febbraio.
Escluse dalla modalità online le scuole dell’infanzia, ovvero gli asili nido, per tutti i bambini nati dopo il 2012.
Anche quest’anno, però, il sistema delle iscrizioni online sta creando più di qualche grattacapo. Questioni di cui si occupano prevalentemente i giornali locali. Il quadro è quello di un mosaico di tanti piccoli disservizi che insieme danno il quadro di una situazione ancora contraddistinta da diversi problemi.
A Bergamo, per esempio, il giornale Eco Di Bergamo apre addirittura una sua sezione dove invita i lettori a segnalare i disservizi. Il tutto al termine di una dettagliata guida sul come fare a iscrivere i ragazzi:
All’atto dell’iscrizione, i genitori devono comunicare i dati personali e il codice fiscale dell’alunno, mentre le scuole possono richiedere altre informazioni relative alle scelte delle famiglie su orari e servizi dell’istituto. I posti disponibili nelle scuole sono definiti in base a spazi e organici, e ogni scuola definisce i criteri di precedenza da utilizzare in caso di iscrizioni eccedenti.
L’eventuale adozione del criterio dell’estrazione a sorte rappresenta l’estrema risorsa a parità di ogni altro criterio e non si può ricorrere a test di valutazione per selezionare le domande di iscrizione.
A Chiavari (Genova) il Secolo XIX parla di sito del ministero in tilt. Soprattutto l’articolo in questione si occupa e si preoccupa di chi non ha in casa un computer e una connessione ad internet. Perché saremo anche nel 2015, ma c’è chi ancora non ne dispone. O semplicemente vive in una zona dove non c’è copertura Ads. Scrive il Secolo:
«Molti genitori sono venuti a scuola, chiedendo informazioni», dicono dalla segreteria dell’Istituto comprensivo Rapallo. «Abbiamo avuto richieste di informazioni e tutto si è svolto in modo regolare», fanno eco da quella del Comprensivo Rapallo Zoagli, che oggi finirà la settimana dell’open day: nell’atrio delle Marconi c’è a disposizione il desk per le iscrizioni per chi non abbia un computer o un collegamento internet disponibili. Per chi abbia più dimestichezza, entrambe le scuole hanno pubblicato ampie spiegazioni della procedura sui rispettivi siti internet.
L’indirizzo del ministero per le iscrizioni online: clicca qui