LIVORNO, 27 AGO – Intrappolati sulla scogliera a causa del mare mosso. Tre bambini di 3, 9 e 13 anni e il padre, austriaci, sono stati recuperati oggi pomeriggio da un elicottero della Guardia Costiera da dove si e' calato un operatore che ha recuperato un naufrago alla volta grazie a un verricello meccanico. L'episodio e' avvenuto a Rivercina, una spiaggia nel Comune di Portoferraio, all'isola d'Elba. Padre e figli sono stati poi ricoverati sotto shock al pronto soccorso dell'ospedale elbano.
L'allarme e' partito dalla madre dei bambini. Padre e figli, secondo la ricostruzione della Capitaneria di porto, erano arrivati alla spiaggia – difficilmente raggiungibile da terra – con un piccolo canotto gonfiabile. In breve il tempo e' peggiorato: il vento ha iniziato a soffiare piu' forte e il mare si e' fatto molto piu' mosso (onde fino a 3-4 metri d'altezza).
Condizioni proibitive perfino per le imbarcazioni della Guardia Costiera (una motovedetta e un gommone), arrivate sul posto in 10 minuti: i natanti non sono riusciti ad avvicinarsi a causa degli scogli a fior d'acqua. A quel punto e' stato richiesto l'intervento di una squadra dei vigili del fuoco che una volta sul posto ha constatato l'impossibilita' ad intervenire.
La soluzione e' arrivata con l'elicottero 'AW 139' della classe 'Nemo', dotato di aerosoccorritore su verricello meccanico. Mentre il personale a bordo delle imbarcazioni cercava di tranquillizzare i 4 naufraghi, il militare a bordo del velivolo si e' calato e ha assicurato a se' un naufrago alla volta, portandolo nell'abitacolo, mentre il pilota manteneva il mezzo perfettamente sospeso in aria.
Una volta recuperati padre e figli sono stati trasportati all'aeroporto di Marina di Campo, dove li attendeva un'ambulanza del servizio 118.
