ROMA – Sono le donne, in Italia, a subire piu' pesantemente le conseguenze, soprattutto economiche, di una separazione o di un divorzio. Ma anche i figli ne risentono, peggiorando il rendimento scolastico e riducendo o addirittura rinunciando alle vacanze e alle attivita' extrascolastiche. Lo rileva l'Istat in un Focus sulle condizioni di vita delle persone separate, divorziate e coniugate dopo un divorzio.
Dall'indagine, relativa al 2009, emerge che in Italia ci sono 3 milioni 115 mila persone che hanno sperimentato la rottura di un matrimonio (separati legalmente o di fatto, coniugati dopo un divorzio), cioe' il 6,1% della popolazione di 15 anni e piu'. Le donne ricoprono piu' spesso il ruolo di genitore solo mentre gli uomini vivono prevalentemente da soli o formano una nuova unione.
La quota di separate, divorziate o riconiugate in famiglie a rischio di poverta' e' piu' alta (24%) rispetto a quella degli uomini nella stessa condizione (15,3%) e le percentuali piu' elevate di donne a rischio poverta' si trovano fra le single (28,7%) e le madri sole (24,9%).
Dopo la separazione, a veder peggiorare la propria condizione economica sono soprattutto le donne (io 50,9% contro il 40,1%) e il 19% di chi rompe un matrimonio riceve aiuti nei due anni successivi.
