MILANO – Fabio Innocenzi, l’ex amministratore delegato del Banco Popolare, è stato rinviato a giudizio. Innocenzi è accusato di concorso in aggiotaggio e in falso in bilancio in un filone dell’inchiesta sugli illeciti legati ai derivati venduti ai tempi in cui Massimo Faenza dirigeva Banca Italease. Il processo si aprirà il prossimo 10 ottobre davanti alla III sezione penale.
La richiesta di rinvio a giudizio era stata formulata dal pubblico ministero Mauro Clerici. Un passaggio ‘obbligato’ dopo che il gip di Milano Fabrizio D’Arcangelo aveva respinto l’istanza di archiviazione della Procura (che in sostanza riteneva non ci fossero elementi sufficienti per provare la sua piena consapevolezza dell’operatività’ in derivati alla base dei presunti falsi in bilancio di Italease) disponendo l’imputazione coatta.
”Gli elementi di anomalia percepiti dall’Innocenzi (che è stato anche vicepresidente di Italease) – aveva scritto il gip nella sua ordinanza – soggetto dotato peraltro di raffinato expertise, erano plurimi inequivoci e di agevole decifrazione, (tanto più per componenti del board di elevato livello professionale e ampiamente a conoscenza delle vicende della banca per il ruolo apicale nel medesimo rivestito)”.
In questo filone dell’inchiesta, l’ex ad di Banca Italease, Faenza, ha patteggiato quattro anni di reclusione per le accuse di truffa, falso in bilancio, aggiotaggio e ostacolo all’attività degli organi di vigilanza.
