ROMA, 19 APR – Italia e Spagna subiranno un taglio del rating da parte di Moody’s e Standard & Poor’s nel 2012 per effetto della recessione e del peggioramento della crisi del debito. E’ la previsione di Citigroup che vede un downgrade di almeno un livello per Roma, Madrid, Lisbona e Dublino poiche’ i ”deficit supereranno le stime ufficiali in tutti i Paesi della periferia dell’euro quest’anno e nel 2013”. Per l’Italia, pesano le difficolta’ del governo Monti nell’attuazione delle riforme strutturali.
Nel rapporto degli economisti di Citigroup sull’eurozona – ripreso da Bloomberg – si evidenzia come in Italia ”il venir meno del sostegno dell’opinione pubblica nei confronti di Monti suggerisce che il governo incontrera’ crescenti difficolta’ nell’attuazione delle riforme strutturali”.
Entro la fine dell’anno, scrive Citigroup, l’Italia puo’ subire un taglio del rating di un livello da parte di Standard & Poor’s e Moody’s rispettivamente a ‘BBB’ e a ‘Baa1′ in vista di una contrazione dell’economia italiana piu’ forte dell’1,2% previsto dal governo nel 2012. E nei prossimi due o tre anni, si legge nel rapporto, ”prevediamo per l’Italia un declassamento di due notch da parte di S&P a ‘BBB-‘ e di tre notch da parte di Moody’s a ‘Baa3”’.
Lo scenario degli economisti di Citigroup e’ ancora piu’ critico per la Spagna: ”La Spagna quest’anno avra’ bisogno di una qualche forma di assistenza finanziaria da parte della Troika” e dopo il 2012 subira’ ulteriori declassamenti da parte di S&P e Moody’s che porteranno il Paese iberico ”al livello piu’ basso di investment grade”. Sotto la lente di Citigroup c’e’ anche la Francia che rischia di vedere finire il proprio rating di ‘Tripla A’ sotto osservazione per una possibile bocciatura da parte di Moody’s entro l’autunno ”dopo un attento esame della manovra aggiuntiva” che seguira’ i risultati definitivi delle elezioni, a giugno.
