Italia Futura: nasce la Federazione Toscana

FIRENZE, 22 GIU – Una tappa importante, la seconda dopo le Marche per il radicamento di Italia Futura nelle diverse regioni italiane. Cosi' il direttore dell'associazione, Andrea Romano, ha definito l'incontro avuto questa sera dal presidente di Italia Futura Luca Cordero di Montezemolo con un centinaio di imprenditori e professionisti fiorentini all'hotel Four Seasons. Un incontro seguito da una cena 'blindata' per i giornalisti e ad invito.
''Si tratta ora di raccogliere tutte le richieste anche a livello locale per continuare il lavoro che facciamo ormai da tempo a livello nazionale con Italia Futura – ha spiegato Romano – ossia di sollecitazione nei confronti della politica e di individuazione dei problemi con proposte di soluzione''.
Il direttore ha quindi spiegato che la prossima ''tappa regionale'' sara' quella gia' programmata per il 28 giugno a Genova dove nascera' la federazione di Italia Futura ligure.
''Vogliamo accogliere proposte e idee anche dai territori e dalla diverse province della Toscana – ha detto invece Federico Vecchioni, neo presidente della federazione toscana -. Stasera e' stata una riunione a porte chiuse ma siamo pronti ad aprirci al territorio ed e' gia' in programma per il prossimo autunno una manifestazione pubblica aperta a tutti''. Vecchioni ha quindi spiegato che la federazione toscana, che ha gia' una sede in via Gino Capponi a Firenze intende in poco tempo essere presente in tutte le province, ''cosi' come a livello nazionale dopo le Marche, la Toscana e la Liguria apriremo anche in Puglia, Veneto e Lazio''.
Per il momento l'impostazione di Italia Futura rimane quella attuale, ''qualunque impegno futuro che dovesse portare l'associazione a trasformarsi in movimento, fondazione o in qualcosa di diverso verra' definito nel corso dei prossimi mesi, o dei prossimi anni, a seconda delle condizioni che si verranno a creare nel Paese. Quella di stasera e' una tappa importante e come ha detto il presidente Montezemolo noi non siamo contro qualcuno ma lavoriamo per il Paese''.

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Alberto Francavilla