In Italia pochi asili nido e troppi bambini fuori, il nostro paese è fanalino di coda dell’Ue

Ancora troppi bambini in Italia non trovano un posto negli asili nido. Il nostro paesefa fatica a raggiugere l’obiettivo richiesto dall’Unione europea,  ha detto Luigi Morgano, segretario nazionale della Fism, la Federazione italiana delle scuole materne, nel corso di un convegno dedicato ai temi dell’educazione dei bambini fa fatica: “fissato dall’accordo di Lisbona nel 2002, di 33 posti di asili nido ogni 100 bambini di età 0-3 anni, dunque il 33%, entro la fine del 2010. Ma in Italia, ad oggi, siamo ben al di sotto di questa soglia”.

Secondo i dati raccolti nello stivale la copertura media del servizio è del 12,7%,  ha poi spiegato Morgano, “percentuale che si abbassa addirittura a circa l’1% in alcune regioni del Sud; all’estero, vediamo invece il 60% della Danimarca, il 40% dell’Irlanda ed il 29% della Francia”. Il segretario nazionale Fism ha poi ricordato, in termini più generali, che “educare sta diventando per tutti un compito sempre più arduo che richiede qualificate e mirate integrazioni scuola/famiglia, ampie e convinte solidarietà sul piano sociale e specifiche e molto qualificate competenze”.

Al convegno nazionale di sabato 12 giugno hanno preso parte circa 150 esperti del settore, tra pedagogisti, educatori, insegnanti. Tra i partecipanti, anche il consulente del ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca Sergio Govi e il docente di Scienze dell’educazione all’Università Cattolica di Brescia, Roberto Franchini.

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