L’Italia, nel 2010 ”è ancora un Paese di emigrazione”. E’ quanto si evince dal rapporto annuale stilato dalla Fondazione Migrantes sugli italiani nel mondo. Secondo il documento oggi i cittadini italiani iscritti all’anagrafe dei residenti all’estero sono 4.028.370, il 6,7% della popolazione totale residente nella penisola.
Cifre che dimostrano un aumento dell’emigrazione italiana all’estero dato che solo nel 2009 i residenti fuori dall’Italia erano 113 mila in meno. E quattro anni fa erano addirittura un milione in meno rispetto ai dati registrati nell’aprile di quest’anno dalla Fondazione Migrantes.
”Il rapporto testimonia che l’Italia, oltre ad essere un Paese di immigrazione, è ancora un Paese di emigrazione”, ha sottolineato monsignor Giancarlo Perego, direttore di Migrantes, ricordando che si tratta, oggi, ”soprattutto di una emigrazione giovanile e questo fa pensare alla necessità di politiche giovanili, universitarie, di rafforzare tutti i programmi di ricerca in maniera significativa nell’università ma anche nelle imprese”.
Ai cittadini iscritti all’anagrafe si aggiungono poi gli oriundi italiani, che secondo il rapporto rappresentano ormai ”un’altra Italia” essendo circa 80 milioni residenti soprattutto in Brasile, Argentina e Stati Uniti.
Migrantes sottolinea poi come a dispetto della riduzione della mobilità a carattere interno è aumentata la popolazione di pendolari all’estero e di persone che si spostano momentaneamente fuori dal Paese mantenendo la residenza in Italia.
”Circa 3 milioni di italiani all’anno si spostano per brevi periodi all’estero”, ha spiegato Franco Pittau, responsabile del rapporto precisando come per esempio in una città ad altra flusso immigratorio come Londra gli italiani ufficialmente residenti siano 60 mila, ma, in realtà, sono circa 100 mila i connazionali che vivono nella capitale inglese.