ROMA, 16 OTT – Cid nel cassetto e avvocati schierati in prima linea. Gli italiani al volante sono sempre piu' litigiosi tanto che, in caso di incidente, il numero di chi trova inutile il modello di constatazione amichevole preferendo aprire un contenzioso legale pur di ottenere ragione e' tornato ad aumentare negli ultimi anni, proprio in coincidenza con l'introduzione anche in Italia del cosiddetto indennizzo diretto. Nel 2010, le cause pendenti nel settore auto (tra civili e penali) sono infatti arrivate quasi a quota 300.000, con un aumento di ben il 9% rispetto al 2009.
La crescita dei procedimenti e' significativa, considerando anche l'incidenza dei contenziosi sui sinistri a riserva, cioe' sulle pratiche aperte per cui le imprese assicuratrici accantonano riserve in attesa della chiusura della causa legale.
Secondo l'ultima indagine dell'Isvap sullo stato del contenzioso civile e penale, alla fine del 2010 le cause civili pendenti, in ogni grado di giurisdizione, erano 295.397, e l'incidenza sul numero dei sinistri a riserva a fine 2010 (pari a 1.667.938) e' passata al 17,7% rispetto al 15,3% della fine del 2009.
Le cause di primo grado pendenti al 31 dicembre 2010 erano 281.185, con un aumento del 9,6% rispetto alla fine del 2009 e rappresentavano il 95,2% dei procedimenti civili in essere (94,7% nel 2009).
Nell'ambito dei procedimenti di primo grado, a fare la parte del leone, come del resto anche negli anni precedenti, sono quelli pendenti presso i giudici di pace, che a fine 2010 risultavano ben 227.600 e registravano un incremento a due cifre, del 13,5% rispetto al 2009, costituendo l'80,9% del totale delle cause civili di primo grado presentate dagli automobilisti (erano invece il 78,1% nel 2009). L'incidenza sui sinistri a riserva raggiungeva il 13,6% (11,3% alla fine del 2009).
Per quanto riguarda i procedimenti civili di secondo e terzo grado, a fine 2010, rileva ancora l'Isvap, erano pendenti 14.212 cause, sostanzialmente invariate (-0,2%) rispetto al 2009. Coerentemente al dato complessivo, restavano praticamente stabili sia le cause pendenti nei Tribunali e nelle Corti d'Appello, mentre registravano un lieve calo (-3,2%) i procedimenti in corso presso la Corte di Cassazione.
Sempre alla fine dello scorso anno, le cause penali pendenti nei diversi gradi di giudizio erano 7.461, con un'incidenza sui sinistri a riserva pari allo 0,4% (come nel 2009).
