ROMA, 10 OTT – ''Al momento non ci sono fenomeni speculativi gravi e cosi' diffusi'' in conseguenza della decisione dell'aumento dell'iva dell'1% avviato nel settembre scorso e ''le segnalazioni sono solo decine, non migliaia''. Lo ha affermato il Garante per la sorveglianza dei prezzi Roberto Sambuco osservando che, peraltro, ''oggi non ci sono ancora dati ufficiali di come questo aumento si stia trasferendo sui prezzi finali'' e che ''dobbiamo aspettare il 21 ottobre, dopo che l'Istat ci dara' le rilevazioni ufficiali per vedere qual e' l'effetto reale''.
Mister Prezzi – intervenuto a 'La telefonata di Belpietro', in onda su Canale 5 – ha aggiunto che ''quello che dobbiamo fare e stiamo facendo e' un controllo dettagliato sul territorio anche attraverso le segnalazioni dei consumatori'' che hanno a disposizione un numero verde a cui possono fare denunce ma non anonime.
''L'ideale – ha spiegato Sambuco – sarebbe che avesse anche scontrino o ricevuta a testimonianza del comportamento scorretto''. L'aumento indicato dal Garante ''dovrebbe essere solo dello 0,3-0,5 % nel corso dell'anno'' e il rischio per chi aumenta molto di piu' i prezzi sono ''sanzioni amministrative, in ogni caso scattano controlli''.
Sambuco ha ricordato che per mercoledi' prossimo e' stato convocato un ''tavolo anti speculazione che coinvolge tutte le associazioni che hanno a che fare con vendite di prodotti, commercianti, artigiani, cooperative, consumatori, Confindustria, sindacati e Istat. Bisogna lavorare tutti insieme per fermare tutti gli speculatori''.
Mr.Prezzi ha sottolineato che ''bisogna comunque tenere molto alta l'attenzione'' escludendo che possa ripetersi quanto avvenuto con l'introduzione dell'euro, cioe' il raddoppio dei prezzi. '' I primi dati i nostro possesso dimostrano che non e' cosi' – ha spiegato – ci sono sacche speculatori che dobbiamo stanare''.
E alla denuncia dell'associazione dei consumatori Adoc secondo cui i prezzi in Italia sono superiori del 2% rispetto ad altri Paesi europei, Sambuco ha replicato che '' i dati ufficiali non dicono questo ma che il nostro tasso di inflazione, del 3,1% nell'ultimo mese, e' leggermente superiore alla media europea che e' del 2,5%. Le due voci dove c'e' maggiore inflazione sono il comparto energetico e i prodotti alimentari freschi''.
Alla domanda perche' quando il prezzo del petrolio diminuisce il prezzo della benzina non cala, Sambuco ha detto che sul fenomeno ''indaghiamo da anni. Recentemente abbiamo fatto controlli sul territorio e visto che il comportamento generale e' abbastanza coerente, solo 10% non mostra coerenza''.