Jack Onion, finto agente modelle accusato di prostituzione e violenza sessuale

Jack Onion, finto agente modelle accusato di prostituzione e violenza sessuale

BOLOGNA – Si faceva chiamare Jack Onion su Facebook, traduzione di Giacomo Cipollone, e si fingeva un agente di modelle. E’ così che avrebbe adescato delle giovani e le avrebbe avviate alla prostituzione. Una delle ragazze a aspirante modella di 16 anni l’ha accusato anche di violenza sessuale. Queste le accuse del pm per cui Cipollone, 43 anni e originario di Milano, è stato rinviato a giudizio dal gup di Bologna, Bruno Giangiacomo.

Secondo quanto ha ricostruito la squadra Mobile di Bologna,che lo fermò a luglio su ordine del pm Laura Sola, aveva adescato due ragazze, una appena sedicenne, facendole prostituire, girando con loro filmati pornografici e, nel caso della minore, compiendo anche abusi sessuali.

Il processo si aprirà il 5 aprile. L’uomo è ancora agli arresti domiciliari. Sulla pagina Facebook si faceva chiamare ‘Jack Onion’, con una traduzione un po’ fantasiosa del suo vero nome, Giacomo Cipollone. Millantava studi a Francoforte e alla Bocconi. Residente nel padovano, di fatto era senza fissa dimora in città. Quando se la passava peggio, dormiva anche in dormitori pubblici.

E’ accusato di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, anche minorile. Produzione e commercio di materiale pedopornografico e violenza sessuale su minore. Accusa, quest’ultima, che ha sempre rigettato, sostenendo che la ragazza era consenziente.

La vicenda venne a galla nel maggio 2012 quando ragazza di 23 anni, abruzzese che studiava a Bologna, aveva raccontato cosa aveva subito a un amico poliziotto. A lei e ad una ragazzina figlia di una coppia di professionisti, all’epoca dei fatti sedicenne, l’uomo aveva promesso che le avrebbe fatte diventare modelle, ma in breve aveva avviato entrambe alla prostituzione.

Vera emiliana solo per pochi eletti’, si leggeva in un annuncio su internet. L’uomo le aveva anche indotte a girare scene hard che poi aveva rivenduto. Avrebbe intascato almeno 60.000 euro con i proventi della prostituzione e facendosi prestare denaro dalle due ragazze, soldi poi giocati al videopoker o per comprare cocaina. Alcuni dei clienti che tentarono di aiutare le due giovani saranno chiamati dal pm Sola a testimoniare.

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