ISOLA DEL GIGLIO (GROSSETO) – Katia Keyvanian da nove anni lavora in Costa Crociere, รจ responsabile del servizio clienti e, dopo la tragedia dell’inchino dell’Isola del Giglio, difende la compagnia e l’equipaggio della Concordia.
“Quella notte eravamo pronti a dare la vita. Ho visto il comandante Schettino alle 23.45 aiutare i passeggeri.Sentivamo il dovere di salvare le persone e invece ci hanno dipinti come negligenti. Schettino era sulla prua del ponte tre”, dice durante una manifestazione a Genova.
“Noi eravamo in ufficio quando abbiamo sentito la botta e poi รจ subito andata via la luce subito gli ospiti hanno chiesto di salire sulle scialuppe, ma ci vuole tempo per organizzare le operazioni di sbarco, basti pensare che servono almeno 4 o 5 persone per ammainare una scialuppa”.
Poi ancora: “In quel momento non era ancora stato dato lโallarme perchรฉ prima bisognava fare le verifiche del caso ย finchรฉ non si ha la certezza di quello che รจ accaduto, infatti, non si possono far scendere le persone anche perchรฉ potrebbero notevolmente aumentare i rischi. Quando lโordine di far evacuare i passeggeri รจ arrivato abbiamo tutti incominciato le operazioni, prima di tutto pensando alla salvezza degli ospiti”.
