ROMA, 13 APR – ''Il carovita sta paralizzando i consumatori italiani, che ogni giorno spendono circa l'80% del proprio reddito per gli acquisti e i servizi di base, il 2% in piu' che nel resto d'Europa''. E' quanto afferma in una nota l'Adoc, associazione a tutela del consumatore, commentando i dati Istat sull'inflazione e, in particolare, sul cosiddetto carrello della spesa.
''Una giornata tipo in Italia, in media, costa poco meno di 40 euro, circa il 2% in piu' della media europea – spiega il presidente dell'Adoc, Carlo Pileri – ma l'impatto sul reddito e' devastante, dato che le spese giornaliere assorbono circa l'80% dello stipendio''. Inoltre, secondo l'Adoc, ''un italiano, lavoratore dipendente, guadagna al netto delle tasse circa 1.400 euro al mese, mentre in Germania e in Inghilterra la stessa tipologia di lavoratore guadagna piu' di 2.500 euro al mese''.
Se a questo, evidenzia l'associazione, ''aggiungiamo l'aumento dell'Iva dal 20 al 21% e quello futuro dal 21 al 23%, che comporteranno maggiori costi per 325 euro l'anno, i rincari dovuti all'introduzione delle nuove acciseß(+250 euro), i rincari della spesa alimentare (+100 euro l'anno), l'aumento dell'addizionale regionale e comunale (+120 euro) e il ritorno dell'Imu (+370 euro), ogni cittadino subira' una decurtazione del proprio reddito pari a circa 1.200 euro l'anno, un impatto pari all'8% del reddito complessivo annuale''.
