da: Corriere della Sera
È giusto iniziare dal titolo. Due righe: aprono la nota con cui l’ onorevole leghista Paolo Grimoldi chiede al ministro dell’ Istruzione di intervenire «sull’ insegnante di Usmate Velate», paese della Brianza alle porte di Milano. Motivo: «Anna Frank senza censura ai bambini delle elementari». Cosa ci sarebbe da censurare nel Diario di Anna Frank, scritto dalla bambina ebrea quando aveva tra i 13 e i 15 anni, un libro letto e studiato da generazioni di ragazzi? C’ è un passaggio, secondo Grimoldi, contenuto nella lettera del 24 marzo 1944, in cui Anna descrive le proprie parti intime. Dice l’ onorevole: «La descrizione è talmente dettagliata da suscitare turbamento in bambini delle elementari». Per cercare di mettere ordine in questa storia, bisogna ascoltare le voci della scuola. Alcuni genitori, pare quattro su un totale di due classi di quarta, si sarebbero lamentati. E qui nasce il primo interrogativo. Se lo pone Claudio Redaelli, vice preside dell’ istituto «Lina Mandelli»: «Perché le famiglie hanno preferito avvertire un onorevole della Lega piuttosto che rivolgersi a noi?». E poi assicura: «Faremo una verifica, ma sono certo che…
