CAGLIARI – L'interesse militare deve confrontarsi con gli altri interessi (quali il turismo) fondamentali per importanza per lo sviluppo di un territorio unico nel suo genere. E' questa la ragione che ha spinto i giudici del Tar della Sardegna a spazzare via il vincolo militare a Guardia del Moro, nell'Isola di Santo Stefano, il deposito di armamenti dove per anni ha sventolato la bandiera a stelle e strisce Usa.
Il collegio ha dato ragione al Comune di La Maddalena che aveva presentato un ricorso contestando i provvedimento del Consiglio dei Ministeri e del Ministero della Difesa che vincolava per cinque anni l'area che, per un quarto di secolo, ha ospitato il cuore della base militare nell'arcipelago. ''Non si poteva non tenere conto – hanno scritto i giudici nella sentenza – che l'intera area ha una vocazione turistica unica.
Che la delicatezza del territorio sotto il profilo ambientale e' dimostrata dal riconoscimento come Parco nazionale dell'arcipelago. Che la base militare della marina Usa ha lasciato l'isola nel 2008 e che il progetto di rilancio con le importanti opere del G8 sono connotate da vocazione prettamente turistica. Va poi affermato che gli interessi della difesa militare della nazione devono confrontarsi, o quanto meno armonizzarsi con gli altri interessi di fondamentale importanza per lo sviluppo di un territorio unico nel suo genere''.
Questo il passaggio cruciale della sentenza del Tribunale amministrativo che fa cadere il vincolo quinquennale voluto dallo Stato nel 2008, dopo un precedente tentativo di prorogare quello precedente mantenendo in mano ai militari un angolo di paradiso.