La morte di Andreia nella baraccopoli sull’Ardeatina: è stato un incidente

Si chiamava Andreia e aveva 18 anni la ragazza romena che è stata trovata carbonizzata la scorsa notte nella sua baracca in una stradina sterrata all’altezza di via Ardeatina 630 a Roma. Andreia Faceva la badante e viveva con il fidanzato, suo connazionale, in una baracca di pochi metri quadrati e circondata da sei alberi che ne formavano il recinto. Ciò che è rimasto dopo il rogo della baracca sono quattro sbarre di ferro, un lucchetto con una catena, resti di una sedia bruciata e la rete del letto. La baracca si trovava all’interno di un microaccampamento che sorge su di un fosso in un terreno privato. Sulla destra della baracca dove viveva Andreia, a pochi metri, c’erano altri quattro rifugi di fortuna.

Sarebbe stato un incidente a provocare la morte della giovane. Anche se il medico legale non ha potuto accertare eventuali segni di violenza per via delle pessime condizioni del corpo, per gli investigatori la posizione in cui è stato trovato il cadavere, adagiato su una brandina, fa supporre che la ragazza sia stata raggiunta dalle fiamme mentre stava dormendo.

È stato il fidanzato a chiamare i vigili del fuoco, ma al loro arrivo per Andreia era troppo tardi. A scatenare l’incendio, secondo i carabinieri della compagnia Eur, dovrebbe essere stata la caduta di un contenitore di metallo colmo di alcool che la coppia utilizzava per riscaldarsi, ma anche per cucinare collocandovi sopra una piccola griglia.

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