La pista dei soldi in 9 Paesi Le indagini di Bankitalia

da: Corriere della Sera

Un’indagine lunga e complessa, durata quasi due anni, sulla situazione finanziaria e societaria all’estero di 59 soggetti: la Banca d’Italia ha così collaborato e continua a collaborare con la Procura di Roma nelle indagini su Fastweb – Telecom Sparkle.
A muoversi è stata prima di tutto la Uif, l’Unità di informazione finanziaria presieduta da Giuseppe Castaldi, a cui il Procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo aveva chiesto di seguire le tracce di oltre 1,2 miliardi di euro per indagare su una serie di ipotesi di reato dall’evasione fiscale al rialzo e ribasso fraudolento di prezzi, dall’ostacolo all’attività di vigilanza sui mercati azionari al riciclaggio di denaro sporco. La Uif ha quindi seguito il denaro in 9 Paesi (Lussemburgo, San Marino, Cipro, Panama, Monaco, Singapore, Hong Kong, Emirati e Seychelles) fornendo alla Procura dieci informative che hanno consentito le successive rogatorie col risultato di portare al sequestro preventivo di una ventina di quote societarie nonché di titoli e beni per centinaia di milioni di euro acquisiti con i proventi del riciclaggio.
Una collaborazione, quella fornita dalla Uif, definita «preziosa» da Capaldo e dal Capo della divisione distrettuale antimafia Piero Grasso nel corso della…

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