NAPOLI, 12 OTT – Sono stati restituiti a Luigi Bisignani, l'uomo d'affari agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta sulla P4, i quattro computer che erano stati sequestrati nelle scorse settimane nella sua abitazione romana su ordine della procura di Napoli.
Il Tribunale del Riesame di Napoli ha infatti dichiarato oggi inammissibile il ricorso per il dissequestro dei pc presentato dai legali di Bisignani, gli avvocati Lattanzi e Pirolo, in quanto i pm avevano nel frattempo disposto la restituzione dei computer rendendo pertanto inutile il procedimento davanti al Riesame. I legali avevano comunque chiesto che il Tribunale si dichiarasse anche sulla legittimita' del provvedimento di sequestro, ma e' presumibile che i giudici non si pronunceranno neppure su tale aspetto.
I computer furono sequestrati nell'appartamento dove Bisignani e' agli arresti con il divieto di comunicare: secondo gli inquirenti l'uomo d'affari invece avrebbe utilizzato i pc collegandosi con la Rete. L'attenzione degli investigatori e' concentrata in particolare su uno dei pc che si sarebbe connesso a tre caselle segrete di posta elettronica.
Il computer contiene un programma in grado di scaricare tutti i dati di un pc con cui viene in contatto inviando una semplice e-mail. I magistrati hanno anche chiesto, con una rogatoria internazionale, a Google di far pervenire gli eventuali dati captati abusivamente.
La procura, prima della restituzione materiale dei pc a Bisignani, provvedera' comunque a copiare tutti gli hard disk.
