LIPARI (MESSINA), 24 AGOSTO – La Regione ''taglia'' i finanziamenti e per chiudere il bilancio di previsione, recuperando circa 800 mila euro, il sindaco di Lipari Mariano Bruno è intenzionato a istituire la ''tassa di soggiorno''. Ma la maggioranza dei consiglieri di centro destra non è d'accordo, così come le associazioni degli albergatori che nel corso di una riunione al Comune hanno espresso la loro contrarietà sostenendo invece l'ipotesi di una ''tassa di sbarco''.
Il sindaco, infatti, è anche intenzionato a richiedere alla presidenza del consiglio e al governo regionale il via libera per istituire un ticket di 5 euro sui turisti ''mordi e fuggi'' che ogni giorno arrivano con i traghetti dalla Sicilia e dalla Calabria, o in alternativa un ''contributo'' di 1500 euro per ogni viaggio alle compagnie di navigazione.
''Le nostre isole – ha spiegato Bruno – rappresentano un piccolo territorio e non sono in grado ogni giorno di 'ospitare' 10 mila pendolari che sbarcano nelle viuzze di Panarea o Stromboli con tutti i servizi (a cominciare dei rifiuti) che scoppiano. Senza tralasciare che per la Regione non è più possibile effettuare voli turistici con gli elicotteri perché 'danneggiano l'ambiente'''.
