ROMA 24 MAG La statua di br – ROMA, 24 MAG – La statua di bronzo che raffigura Giovanni Paolo II nell'atto di aprire il suo mantello in segno di accoglienza ha i giorni contati. Se non piace ai romani verra' sostituita. E cio' avverra' nel piu' breve tempo possibile. L'opera del maestro Oliviero Rainaldi, in una settimana, ha gia' sollevato polemiche, ottenuto un soprannome ingiurioso e agitato perfino gli ambienti vaticani fino a creare un vero e proprio giallo sul bozzetto sottoposto al placet e poi realizzato in maniera diversa. Una cosa e' certa: la garitta, cosi' e' stata soprannominata, verra' esaminata al microscopio da una commissione di saggi riunita dal Campidoglio e poi sottoposta all'impietoso giudizio dei cittadini. I saggi valuteranno l'esistente per tracciare le linee guida da seguire per realizzare eventualmente una nuova statua. Si decidera', per esempio, se riutilizzare lo stesso materiale da fondere e rimodellare oppure cambiare totalmente stile e materia prima. Prima pero' bisognera' sondare il terreno e capire se i romani vogliono tenerla o no. A giudicare dalle polemiche scatenate e dai pareri espressi da piu' parti, verrebbe da dire che l'opera d'arte e' stata gia' bocciata dal giorno in cui, il 18 maggio scorso, e' stato tirato giu' il velo che la copriva sollevando tra i presenti espressioni di delusione piuttosto che di gradimento. Oggi, il movimento di estrema destra 'Militia', ha firmato uno striscione ed e' stato appeso alla statua e sul quale c'era scritto: ''Wojtyla perdona, Alemanno e' scemo, non sa quello che fa''. Per il sondaggio si cerchera' di usare strumenti diversi per raggiungere piu' persone possibile: a quello online che coinvolge solo il popolo di internet si potra' affiancare un'indagine telefonica o un questionario da distribuire nelle parrocchie oppure interrogare chi si collega con lo 060606. A giochi chiusi, se la statua che riproduce il momento in cui Giovanni Paolo II apre l'ampio tabarro, il mantello rosso che era solito indossare durante le cerimonie pubbliche, in gesto di accoglienza, dovesse avere un voto insufficiente sara' lanciato un concorso internazionale di idee per un nuovo bozzetto, prodotto da un nuovo artista e che infine diventera' una nuova immagine del Papa ora diventato Beato.
