ROMA, 14 MAG – ”Finalmente lo hanno fatto”. Con queste parole l’avvocato Lorenzo Radogna, legale di Carla Di Giovanni, vedova di Enrico De Pedis ha commentato le operazioni effettuate oggi nella chiesa di S.Apollinare a Roma. ”Tutta l’ispezione e’ stata condotta con grande correttezza – aggiunge il legale – e con senso di rispetto per il defunto”.
Quando l’iter si sara’ chiuso, ”i resti di De Pedis saranno o tumulati nella cappella di famiglia al Verano o cremati. La signora Di Giovanni non ha ancora deciso”.
”La salma di Enrico De Pedis sara’ spostata a breve, verra’ portata via in due-tre giorni. Forse sara’ cremata o sepolta nella tomba al Verano della famiglia della vedova Carla Di Giovanni”, hanno affermato i legali della vedova De Pedis, Maurilio Prioreschi e Lorenzo Radogna all’uscita dalla basilica di S.Apollinare a Roma dove oggi e’ stata riaperta la tomba del boss della banda della Magliana.
”Il tendone dove è stata portata la bara è stato adesso tolto – continuano – ma non e’ stato possibile rimettere il corpo di De Pedis al suo posto per motivi tecnici. Hanno prelevato dalle mani quello che tecnicamente si chiama il guanto e lo hanno confrontato subito con i dati negli archivi. E’ stato subito accertato che il corpo era di De Pedis”.
”Questa inchiesta pensiamo sia arrivata alla conclusione – sottolineano i due legali – oggi non ci aspettavamo alcuna sorpresa. La signora Carla nonostante il dolore e’ la piu’ felice di tutti per la fine di una vicenda che le ha procurato molto dolore. De Pedis puo’ essere anche stato il piu’ terribile al mondo ma e’ sempre un morto e come altri merita rispetto”.