«Giustizia è fatta, ora potrò dire ai miei due figli che gli assassini del loro padre sono stati condannati: è una notizia che attendono da tre anni». Così Marisa Grasso, vedova dell’ispettore Filippo Raciti, ha commentato nell’aula della prima Corte d’assise la condanna a undici anni di reclusione di Daniele Natale Micale per la morte di suo marito.
Per lo stesso reato il 9 febbraio scorso è stato condannato dal Tribunale per i minorenni di Catania a 14 anni di reclusione Antonio Speziale.
«Mio marito indietro non torna – ha aggiunto Marisa Grasso – ma questa sentenza è una risposta di giustizia che porto a casa ai miei figli, che hanno perso il padre : è morto mentre lavorava per difendere la giustizia e Catania».