TARANTO, 21 GIU – Sono sei i motivi per i quali la Procura di Taranto ritiene che a Cosima Serrano e Sabrina Misseri debba essere contestato anche il reato di sequestro di persona, oltre al concorso in omicidio e soppressione di cadavere. I pm che indagano sul delitto di Sarah Scazzi ritengono innanzitutto che la contestazione di sequestro di persona non si basi solo sul racconto del fioraio Giovanni Buccolieri (avrebbe visto il 26 agosto Cosima in strada costringere Sarah a salire sulla sua auto), da lui stesso ritrattato dopo qualche giorno per dire che era stato un sogno, finendo indagato.
Gli inquirenti citano un confronto del 9 aprile scorso tra Buccolieri e la moglie, dal quale emergerebbe che l'uomo avrebbe indicato la possibilita' del sogno per giustificare la sua titubanza a raccontare l'episodio ai carabinieri per non avere noie. Particolare a cui si aggiungono le parole della donna, per la quale il marito ''non aveva mai sognato e non le aveva mai mentito''. Secondo motivo: Buccolieri avrebbe esplicitamente dichiarato ad Anna Pisano', madre della ex commessa del fioraio, Vanessa Cerra, che se fosse stato chiamato dagli inquirenti avrebbe dichiarato che era stato tutto un sogno. Cio' perche' la donna insisteva per convincerlo a parlare con i carabinieri.
Ulteriori elementi di riscontro (terzo e quarto motivo), per la Procura, arrivano dalle dichiarazioni di altri cinque testimoni, alcuni dei quali parenti del fioraio. E ancora – quinto motivo – le dichiarazioni di Alessandra Spagnoletti, sorella minore di Mariangela, amica di Sabrina Misseri: la ragazzina indica chiaramente che quel pomeriggio del 26 agosto Sabrina aveva i capelli 'raccolti all'indietro con un elastico', e anche Buccolieri avrebbe visto nell'auto di Cosima, accovacciata sul sedile posteriore, una sagoma femminile robusta con i capelli legati con un elastico.
Infine, per la Procura, c'e' la testimonianza di Donato Massari, padre di una compagna di classe di Sarah. Cosima Serrano avrebbe cercato di convincere l'uomo a dire agli inquirenti che quel giorno aveva visto qualcuno su un furgone bianco prelevare in strada Sarah. Ma Massari aveva detto di aver visto quel pomeriggio, insieme all'auto di Cosima, un furgone blu. A possedere un furgone bianco e' invece Buccolieri, il cui sguardo quel pomeriggio, secondo il racconto dello stesso fioraio, si sarebbe incrociato con quello di Cosima che aveva appena intimato a Sarah di salire in auto.
