VITERBO, 5 AGO – E' rimasto per quasi due ore in preda alle correnti del lago di Bolsena, a circa un chilometro e mezzo dalla riva di Capodimonte, in provincia di Viterbo, rischiando di annegare o di essere travolto dalle numerose imbarcazioni a motore che navigano nella zona, la piu' trafficata del bacino.
Quando, stremato dalla fatica, stava per cedere, e' stato portato in salvo da un ufficiale della polizia provinciale, Enrico Paziani che, libero dal servizio, stava compiendo un gita in motoscafo.
Protagonista della brutta avventura un ragazzo italo-brasiliano residente a Viterbo che, ignorando il divieto di superare a nuoto le boe di sicurezza, aveva deciso di raggiungere l'isola bisentina, distante tre chilometri dalla terraferma.
Percorso poco piu' di meta tragitto, sfinito dalla fatica, ha azionato il salvagente auto gonfiabile che aveva indossato e ha iniziato a chiedere aiuto. Ma nessuno lo ha notato.
Intanto i venti provenienti dalla costa lo spingevano sempre piu' a largo. Fortunatamente, l'ufficiale ha scorto qualcosa di colorato che si agitava nell'acqua, si e' avvicinato per verificare di cosa si trattasse e ha notato il giovane ormai quasi completamente sommerso.
Lo ha issato a bordo e portato a riva. Stremato, infreddolito ma sano e salvo. Se l'e' cavata con una strigliata per aver ignorato le misure di sicurezza.
